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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

10. Il matrimonio secondo Gesù e secondo Maometto: due visioni della famiglia e della dignità della donna

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    Il matrimonio secondo Gesù e secondo Maometto: due visioni della famiglia e della dignità della donna di Carlo Silvano Il matrimonio occupa un posto centrale sia nel cristianesimo che nell’islam. Entrambe le religioni lo considerano una realtà importante per la vita dell’uomo e della donna, ma lo comprendono in modo profondamente diverso. Le differenze non riguardano soltanto il numero degli sposi, ma anche il significato stesso dell’amore coniugale, della fedeltà e della dignità della donna. Gesù non introduce una nuova concezione del matrimonio, ma richiama il progetto originario di Dio espresso fin dalle prime pagine della Genesi. Rispondendo ai farisei, afferma: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne?” Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (Mt 19,4-6; cfr. Gen...

9. Che cos’è il martirio per un cristiano? La testimonianza dell’amore fino al dono della vita

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     Che cos’è il martirio per un cristiano? La testimonianza dell’amore fino al dono della vita di Carlo Silvano Tra le parole che il cristianesimo e l’islam hanno in comune vi è certamente quella di martire . Tuttavia, dietro questo stesso termine, le due religioni esprimono concezioni profondamente diverse. Comprendere il significato cristiano del martirio è essenziale non soltanto per conoscere la storia della Chiesa, ma anche per cogliere il cuore del Vangelo. La parola greca martys significa anzitutto testimone . Prima ancora di indicare chi muore per la fede, essa descrive chi rende testimonianza a Gesù Cristo con tutta la propria vita. Soltanto in seguito, poiché molti cristiani furono uccisi proprio a motivo della loro fede, il termine assunse il significato di colui che offre la propria vita pur di non rinnegare Cristo. Gesù stesso prepara i suoi discepoli a questa possibilità. «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20). E ancora: «...

8. Gesù e Maometto di fronte alla donna: due modelli profondamente diversi

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  Gesù e Maometto di fronte alla donna: due modelli profondamente diversi di Carlo Silvano Quando si confrontano il cristianesimo e l’islam, è importante non limitarsi alle dottrine astratte, ma osservare anche la vita dei loro fondatori. Le convinzioni religiose si comprendono meglio attraverso l’esempio concreto di chi le ha trasmesse. Sotto questo profilo, il rapporto con la donna costituisce uno degli aspetti più significativi del confronto tra Gesù e Maometto. I Vangeli presentano Gesù come un uomo che si relaziona alle donne con una libertà e un rispetto straordinari per il suo tempo. Non emerge mai alcun interesse personale o vantaggio nei loro confronti. Gesù non prende moglie, non fonda una famiglia secondo la carne e vive interamente la propria missione come dono di sé. Il suo comportamento è sempre caratterizzato dalla gratuità. Le donne non sono mai considerate un possesso né uno strumento. Gesù dialoga con loro, le ascolta, le guarisce, le difende quando vengo...

7. La dignità della donna tra Vangelo e Corano

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   La dignità della donna tra Vangelo e Corano: un confronto necessario per un dialogo autentico di Carlo Silvano Uno dei temi più significativi nel confronto tra cristianesimo e islam riguarda il ruolo della donna. È una questione che interessa non soltanto la teologia, ma anche la famiglia, la società, il diritto e la cultura. Affrontarla con rispetto significa evitare sia i pregiudizi sia le semplificazioni, lasciando parlare anzitutto le fonti delle due religioni. La Bibbia apre la sua riflessione affermando una verità fondamentale: uomo e donna sono entrambi creati a immagine e somiglianza di Dio (Gen 1,27). La loro uguale dignità precede qualsiasi distinzione di compiti o di responsabilità. Questa visione trova il suo pieno compimento nella persona di Gesù Cristo. I Vangeli mostrano infatti un atteggiamento di Gesù sorprendente per il contesto culturale del suo tempo. Egli dialoga pubblicamente con la Samaritana, superando barriere religiose, etniche e soci...

6. Che cosa significa davvero “Figlio di Dio”? Una spiegazione ai lettori musulmani

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    Che cosa significa davvero “Figlio di Dio”?     Una spiegazione ai lettori musulmani di Carlo Silvano Tra le espressioni che più frequentemente suscitano incomprensioni nel dialogo tra cristiani e musulmani vi è certamente il titolo attribuito a Gesù di “ Figlio di Dio” . Per molti musulmani questa affermazione appare incompatibile con l’unicità di Dio. Il Corano rifiuta, infatti, con decisione che Allah abbia un figlio: «Non si addice ad Allah prendersi un figlio» (Corano 19,35); «Non ha generato e non è stato generato» (Corano 112,3). Se però si vuole comprendere davvero la fede cristiana, è necessario domandarsi anzitutto che cosa i cristiani intendano con questa espressione. La Chiesa non ha mai insegnato che Dio abbia generato un figlio nel senso biologico o umano del termine. Un’idea del genere sarebbe incompatibile con la fede cristiana, che professa un Dio eterno, spirituale e trascendente. Quando il Nuovo Testamento chiama Gesù “Figlio di Dio”, utilizz...

5. Perché i cristiani chiamano Dio “Padre”?

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   Perché i cristiani chiamano Dio “Padre”? La novità portata da Gesù di Carlo Silvano Tra le parole che più distinguono il cristianesimo dalle altre religioni vi è certamente il modo in cui Gesù si rivolge a Dio chiamandolo “ Padre” . Può sembrare un’espressione semplice, ma racchiude una delle più grandi novità della rivelazione cristiana. Per comprendere il dialogo tra cristianesimo e islam è importante soffermarsi su questo aspetto, perché esso non riguarda soltanto un diverso modo di pregare, ma una differente comprensione di Dio e del rapporto che Egli desidera instaurare con l’umanità. Anche nell’Antico Testamento Dio viene talvolta chiamato Padre del popolo d’Israele (Dt 32,6; Is 63,16). Si tratta però di un’immagine prevalentemente simbolica, che sottolinea il suo amore, la sua provvidenza e la sua fedeltà verso il popolo eletto. Con Gesù avviene qualcosa di completamente nuovo. Egli non parla semplicemente di Dio come di un padre amorevole: lo chiama c...

4. Gesù è morto sulla croce anche secondo il Corano?

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   Gesù è morto sulla croce anche secondo il Corano? Una domanda decisiva per il dialogo tra cristianesimo e islam Tra le numerose differenze che distinguono il cristianesimo dall’islam, una delle più importanti è certamente la crocifissione di Gesù. Da essa dipende, infatti, il significato stesso della salvezza, l’identità di Cristo e il modo in cui Dio si è rivelato all’umanità. La fede cristiana si fonda su un evento storico preciso: Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio fatto uomo, fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, morì realmente sulla croce, fu sepolto e il terzo giorno risuscitò dai morti (Mt 27; Mc 15; Lc 23; Gv 19). San Paolo giunge ad affermare che « se Cristo non è risorto, vana è la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede » (1Cor 15,14). La croce e la risurrezione costituiscono dunque il cuore del cristianesimo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) insegna che la morte di Cristo non fu un incidente della storia, ma il compimento del proge...

3. Perché la Trinità non è politeismo? Una riflessione rivolta ai lettori musulmani

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   Perché la Trinità non è politeismo? Una riflessione rivolta ai lettori musulmani di Carlo Silvano Tra le obiezioni che più frequentemente i musulmani rivolgono ai cristiani vi è l’accusa di professare una fede politeista. La dottrina della Santissima Trinità viene spesso interpretata come la credenza in tre dèi distinti oppure come una forma di associazione di altri esseri a Dio ( shirk ), il peccato che il Corano considera il più grave (Corano 4,48; 4,116; 5,72-73). È importante, tuttavia, che ogni religione venga compresa a partire da ciò che essa realmente insegna. Nessun dialogo può essere autentico se si fonda su idee inesatte riguardo alla fede dell’altro. Il cristianesimo non ha mai insegnato l’esistenza di tre dèi. Al contrario, esso professa con assoluta chiarezza che Dio è uno solo. Questa convinzione nasce dall’Antico Testamento e viene pienamente confermata da Gesù. Alla domanda sul più grande comandamento, Egli risponde citando lo Shemà d’Israel...

2. Abramo: il ponte che unisce e il bivio che separa

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   Abramo: il ponte che unisce e il bivio che separa È indubbio che Abramo rappresenti il principale punto d'incontro tra cristianesimo e islam. Sia la Bibbia sia il Corano lo presentano come un uomo di fede, un credente che si affida a Dio e accetta di seguirlo anche quando il suo cammino appare umanamente incomprensibile. In questo senso, Abramo costituisce una radice comune e un fondamentale riferimento spirituale per entrambe le religioni. Proprio per questo, scrivendo il libro “ Il Dio di Gesù e il Dio dell'islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità” , ho dedicato particolare attenzione alla sua figura. Tuttavia, il mio intento è stato anche quello di mostrare come Abramo rappresenti il punto dal quale cristianesimo e islam iniziano a percorrere strade profondamente diverse. Per i cristiani, infatti, la vicenda di Abramo trova il suo pieno compimento in Gesù Cristo. Le promesse che Dio fece al patriarca si realizzano nel Figlio di Dio fatto uomo, mort...

1. Cristiani e musulmani pregano lo stesso Dio? Una risposta teologica oltre gli slogan

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   Cristiani e musulmani pregano lo stesso Dio? Una risposta teologica oltre gli slogan di Carlo Silvano «Cristiani e musulmani pregano lo stesso Dio?». È una delle domande più frequenti nel dialogo tra le due religioni e, allo stesso tempo, una delle più difficili. La risposta dipende, infatti, dal significato che si attribuisce all’espressione “lo stesso Dio”. Una risposta semplicemente affermativa o semplicemente negativa rischia di essere incompleta. Il Concilio Vaticano II, nella dichiarazione Nostra Aetate , afferma che «la Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra» ( Nostra Aetate , 3). Lo stesso insegnamento è ripreso dal Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) , che dichiara: «Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, a...