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18. Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo: un invito al dialogo con i musulmani

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   Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo: un invito al dialogo con i musulmani La fede cristiana e il dialogo con l’islam si incontrano su un terreno che merita attenzione, rispetto e, soprattutto, sincerità. In un tempo segnato da conflitti, incomprensioni e tensioni religiose, diventa importante riscoprire ciò che accomuna i credenti, senza nascondere le differenze che riguardano il cuore stesso della fede. A questo proposito, le parole della Prima Lettera di Giovanni offrono un punto di partenza significativo: «Il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio» (1 Gv 4,14-15). Per il cristianesimo, Gesù non è soltanto un profeta, né semplicemente un uomo particolarmente vicino a Dio. È il Figlio eterno del Padre, fatto uomo per la salvezza dell’umanità, vero Dio e vero uomo (CCC 422-424; 464-469). È proprio questo uno dei punti fondamentali di divergenza con la fede islamica,...

17. Uomo e donna tra islam e Costituzione: la dignità non ammette gerarchie

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     Uomo e donna tra islam e Costituzione: la dignità non ammette gerarchie Il confronto tra la religione islamica e i principi fondamentali della Costituzione italiana merita di essere affrontato con serenità, rigore e rispetto. Non si tratta di alimentare contrapposizioni tra credenti di religioni differenti, né di formulare giudizi sommari su milioni di persone, ma di comprendere se alcune disposizioni del diritto islamico tradizionale siano conciliabili con il principio dell’uguaglianza giuridica tra uomo e donna. Una questione che interessa non soltanto il mondo religioso, ma anche la convivenza civile, la famiglia e la tutela della dignità umana. L’articolo 3 della Costituzione italiana afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. L’articolo 29, riconoscendo i diritti della famiglia come società naturale fonda...

16. Iran, violentate prima di essere uccise: quando la religione diventa strumento di persecuzione

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   Iran, violentate prima di essere uccise: quando la religione diventa strumento di persecuzione Esistono atrocità che sembrano superare ogni limite dell’immaginazione umana. Tra queste figurano le violenze sessuali compiute nei confronti di giovani donne detenute nelle carceri della Repubblica islamica dell’Iran, alcune delle quali sarebbero state violentate poco prima di essere giustiziate. Non si tratta semplicemente di racconti diffusi sui social, ma di testimonianze raccolte e analizzate da organizzazioni per i diritti umani e richiamate anche dalle Nazioni Unite. La vicenda riguarda soprattutto gli anni Ottanta, quando il regime instaurato dopo la rivoluzione del 1979 perseguitò migliaia di oppositori politici. Tra le vittime vi furono anche ragazze e giovani donne arrestate per le loro convinzioni politiche o per l’appartenenza a organizzazioni considerate nemiche della Repubblica islamica. Nel luglio 2024, un rapporto del Relatore speciale delle Nazioni Unite su...

15. La fede di Abramo e il cuore della fede cristiana: la Risurrezione di Cristo

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     La fede di Abramo e il cuore della fede cristiana: la Risurrezione di Cristo di Carlo Silvano Il numero 841 del Catechismo della Chiesa C attolica (CCC) e il terzo paragrafo della dichiarazione conciliare Nostra aetate , promulgata il 28 ottobre 1965, offrono importanti indicazioni per comprendere il rapporto tra cristiani e musulmani, senza confondere il rispetto dovuto a ogni persona con l’indispensabile chiarezza sulle differenze dottrinali. Il dialogo tra le religioni, infatti, è autentico quando nasce dalla conoscenza reciproca e non dalla rinuncia a riconoscere ciò che distingue le rispettive professioni di fede. Il Catechismo afferma che «il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore», ricordando in particolare i musulmani, i quali, professando di mantenere la fede di Abramo, adorano con i cristiani un Dio unico e misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale (CCC 841). Questa affermazione si colloca nella pro...

14. Perché i cattolici affermano che Maria di Nazareth è la Madre del Creatore?

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   Tra i titoli con i quali i cattolici si rivolgono alla Vergine Maria di Nazareth ce n'è uno che può apparire particolarmente sorprendente a un credente musulmano: «Madre del Creatore». È un’espressione che, se ascoltata senza conoscere il significato che la Chiesa le attribuisce, potrebbe sembrare addirittura contraddittoria. Dio è il Creatore di tutto ciò che esiste: come può una creatura umana essere chiamata «Madre del Creatore»? La domanda merita una risposta rispettosa e seria, soprattutto nel dialogo con un credente musulmano, perché cristianesimo e islam condividono una grande considerazione per Maria, pur presentando una differenza fondamentale riguardo a Gesù. Nel Corano Maria, Maryam, occupa una posizione del tutto particolare. È presentata come una donna scelta da Dio e purificata, destinataria di una grazia speciale (Corano 3,42). Il testo islamico racconta inoltre l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù e presenta Maria come colei che concepi...

13. Un solo Dio in un mondo di molte fedi

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   Un solo Dio in un mondo di molte fedi «Non sono forse io, il Signore? Fuori di me non c’è altro Dio; fuori di me non c’è Dio giusto e salvatore» (Is 45,21). Questa proclamazione di Isaia conserva una forza particolare anche nel nostro tempo, segnato dalla presenza di grandi religioni mondiali, spiritualità diverse, credenze antiche e nuove forme di religiosità. Di fronte a questa pluralità, il cristiano è chiamato certamente al rispetto di ogni persona, ma non per questo a concludere che tutte le concezioni religiose siano identiche o intercambiabili. La fede biblica nasce, infatti, dall’affermazione dell’unicità di Dio. Gesù stesso riprende questa verità quando ricorda: «Il Signore nostro Dio è l’unico Signore» (Mc 12,29). Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) insegna che il Dio unico e vero chiede all’uomo di accoglierlo e adorarlo, rifiutando di attribuire carattere divino a ciò che non è Dio (CCC 2084-2085). Tuttavia, il cristianesimo non afferma sempl...

12. Amare il nemico: una sfida cristiana che interroga anche il mondo islamico

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Amare il nemico: una sfida cristiana che interroga anche il mondo islamico Le parole di Gesù «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano» (Mt 5,44), insieme alla sua scelta di non opporre la violenza alla violenza e alla preghiera per i suoi persecutori sulla Croce (Gv 18,11; Lc 23,34), esprimono uno degli aspetti più radicali del Vangelo. Ma come potrebbero essere percepite queste parole da un musulmano? E quali elementi offre il Corano per comprendere questo confronto?  È necessario anzitutto evitare una contrapposizione semplicistica. Il Corano contiene, infatti, insegnamenti che valorizzano il perdono, la pazienza e la risposta al male attraverso il bene. Un passo particolarmente significativo afferma: «La buona azione e quella cattiva non sono uguali. Respingi quella cattiva con quella che è migliore» (Corano 41,34). Il versetto prosegue osservando che, attraverso questo atteggiamento, persino chi era nemico può diventare «come un amico since...